L’Aglio di Vessalico è una delle eccellenze più autentiche della tradizione ligure, conosciuto per il suo aroma delicato, la straordinaria digeribilità e il sapore intenso ma equilibrato. Coltivato da generazioni nell’entroterra della Valle Arroscia, questo aglio rappresenta un prodotto unico, legato al territorio, alla cultura contadina e a metodi di lavorazione tramandati nel tempo.
In questa pagina scoprirai le caratteristiche dell’Aglio di Vessalico, la sua storia e le peculiarità che lo rendono così apprezzato in cucina e nella gastronomia italiana. Approfondiremo inoltre temi dedicati alla coltivazione tradizionale, alla produzione biologica e all’iconica lavorazione “a resta”, simbolo distintivo di questo prodotto tipico ligure.
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La carta di identità dell’ Aglio di Vessalico
Il Nome Il nome è dato dalla tradizionale “Fera” che si tiene a Vessalico, il giorno 2 di luglio di ogni anno, dall’anno 1760. Areale di produzione L’Aglio di Vessalico è coltivato tradizionalmente negli 11 comuni che compongono l’Alta Valle Arroscia (Aquila d’Arroscia, Armo, Borghetto d’Arroscia, Cosio di Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco,…
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La resta
Da sempre l’aglio viene confezionato in particolari trecce dette “reste”. Questo intreccio arabescato lascia le foglie attaccate alla testa e consentono a quest’ultima di ricevere, nel tempo, ancora nutrimento dalle prime, in modo da conservarsi più a lungo del solito. I bulbilli, in questo modo, rimangono vivi ed utilizzabili fino alla primavera successiva senza essere…
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La Coltivazione
I terreni scelti per la semina dell’aglio in estate vengono lavorati con fresature che consentono allo stesso di essere “in tempera” per la concimazione che precede la semina. Una volta concimato il terreno si procede con la “falsa semina”, cioè si passa nei campi con un attrezzo che, con l’azione di due rulli controrotanti, estirpa…
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L’etichetta della Resta
In un etichetta l’origine, la tradizione, la qualità e la natura! La nostra nuova etichetta è composta da una parte frontale in cui trovate le indicazioni previste dalla legge: Sul retro dell’etichetta trovate invece la parte “narrante”che fornisce informazioni indicazioni più approfondite sul prodotto, sulle tecniche di coltivazione e lavorazione ecc… Per giudicare la qualità…
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Biologico
Nel biennio 2001-2002, la Comunità Montana Alta Valle Arroscia, con cofinanziamento della Regione Liguria con fondi Comunitari ha attuato un progetto dimostrativo finalizzato all’introduzione dei metodi di coltivazione biologica nelle aree di produzione dell’aglio di Vessalico. Dopo attenta analisi del processo produttivo, nel luglio 2003, l’Ente Certificatore BioAgriCert srl ha rilasciato alla Cooperativa “A Resta”…
